domenica, marzo 21, 2010

Riti - Beatrice part 27

Dicono che gli attori hanno dei riti per far andare bene uno spettacolo.

Anche nel caso di Bea, non saprei dire quali siano con precisione. Una cosa di cui sono sicuro è che prima di ogni volta che andava in scena, Bea ascoltava "Troubles" dei Coldplay.

Mi aveva colpito perché la stessa cosa la faceva anche un mio compagno d'università prima d'ogni esame. Lei lo faceva prima d'ogni spettacolo, e questo senza dubbi è curioso, se non altro perché quando ci penso mi viene da equiparare un esame universitario a una commedia.

Beatrice non beve il thé, se non il giorno prima dello spettacolo. Se il teatro è in città, non ci va mai in moto nonostante la adoperi sempre e comunque, giorno e notte. E, su tutto, cerca di non dir niente a nessuno di come si sente. Credo sia una specie di timidezza.

O forse un modo per salvaguardare quel momento. Non so, a me pare però anche curioso, che quando prima di uno spettacolo le persone che la circondano le chiedano: "Come ti senti?" lei, banalmente, faccia finta di non sentire, o al massimo, risponda con un sorriso. Risulta quasi maleducata, ma non lo è.

E' autodifesa, convincimento, decisione. Consapevolezza che quello è un momento da preservare fino a che non si compie.

Perché, da quando fa teatro, parlare a Beatrice di spettacoli, commedie e recitazione è finire in una discussione dei massimi sistemi.

Lei ne parla come fosse un'esplosione di sensazioni, e io le credo. In fondo tutti gli attori pensano che lo sganciarsi dal proprio mondo per entrare in un'altra realtà sia un qualcosa di molto intenso.

Però Beatrice ne parla come una liberazione, un momento di incontro con la pace, con la serenità. Certo, il panico e tutta quella parte della sua storia ha certamente influito in questo suo trasporto. Però è anche una vocazione.

La cosa curiosa, forse quella più curiosa, è che dopo che lo spettacolo è finito, non guarda le foto ma ascolta solo le descrizioni che le fanno a voce. Dice che non ci si riesce a vedere su un palco, da spettatrice.

E dire che è bellissima, quando recita.

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