sabato, maggio 29, 2010

401 - Life in Technicolor part 107

Stavo per cominciare a scrivere un post su Beatrice, stasera. Perché ho ben chiaro come la storia stia andando avanti, come debba andare avanti, anche se è da una settimana che Beatrice è qui con me e voi non la leggete.

Poi, aprendo il back office, mi rendo conto che questo è il 401esimo post del mio diario.

Mi sono fermato un attimo a pensare a quanto qui io abbia urlato, abbia parlato, abbia tergiversato e commentato quello che mi capitava.

Quanto abbia buttato i miei sogni, qui dentro, alla mercè di internauti appassionati o, in alternativa, bastardi criticoni a priori.


Non me n'è mai fregato granché, io scrivo qui per chi come me necessita di una parola.

Di chi come me, talvolta, prende il pensiero e lo declina in parole, in sogni, in speranze, in dolore.


Il diario è nato sulle ceneri di una sorta di fantasia, non sapevo perché volevo esserci, qui, ma so che in tanti anni il diario ha prodotto 400 post pieni di qualcosa che per me ha significato molto, fossero storie o veramente invocazioni. Ogni tanto vere e proprie dichiarazioni, ma questo lo lascerei da parte.

Il primo post era veramente basic. Una sorta di "nonsochefarci" pensato come un due righe in cui dico chi sono. Non avevo la minima idea di cosa sarebbe seguito.

Poi, a 5 anni, 1 mese e 13 giorni di distanza, mi rendo conto che tutto è cambiato.

Oggi i miei post sono tutti scritti in font "georgia". Sono infarciti di sensazioni, riesco a buttarci dentro talvolta veramente ciò che provo.
Sono veri, e mi rendo conto che cominciano a piacere, a qualcuno.

Forse perché ho affinato la tecnica. Ho capito, o forse sto capendo, come convogliare tutto in parole.

Come capita ultimamente, scrivo molto e penso altrettanto, in maniera dedicata e assolutamente sincera. Ciò fa sì che non riesca a mettere in un post tutto ciò che vorrei dire, perché talvolta le parole non bastano e ti ritrovi veramente a scrivere tutto il contrario di ciò che volevi veramente dire.

Tipo quando ieri camminavo per strada e pensavo che avrei voluto scrivere un post che si sarebbe chiuso con un "un grammo di felicità, vi prego". Una delle tante frasi banali che ho collezionato qui ma che, a volte, mi riusciva trasformare da banali in originali. Poi sono arrivato davanti al pc e mi ero dimenticato le altre parole, e fanculo che non ho usato il mio quadernino per prendere appunti. In quel caso, le parole non erano bastate.

Tante volte poi mi è capitato di scrivere post in mente, mentre ero in giro, mentre pensavo a tutto ciò che capitava, mentre assaporavo il mal d'amore e la tensione pre - qualsiasicosa.

In questi giorni ne ho scritti tantissimi, in realtà. Me li sono tenuti in testa, poi li ho recitati come una cantilena, a volte li ho proprio trasformati in discorsi, a volte quelle parole si sono confermate come fatti imprevedibili.

Perché ci sono momenti dove anche il tuo diario non basta, non basta per contenere tutti i passi del tuo cammino e le voci che vorresti raccogliere per descrivere ciò che vedi, nel cammino appunto. Tutto lo spazio non basterebbe per elencare tutto quello che potresti dire, o che vorresti dire, come quando guardi in alto e ti viene voglia di urlare per sfogare la rabbia, o la gioia.

Solo per farti sentire.

Ecco, per 400 volte la spinta è stata quella di urlare, di parlare liberamente, di elencare quello che non m'era permesso sempre dire. Si è riversata qui, fermando il tempo per un attimo e permettendomi di lasciarmi andare, io e il mio essere corpo e parole.

Alla sempre, costante ricerca di serenità, felicità, dolcezza, tranquillità, o liberazione.

Tutto nelle parole, per 400 volte. Oggi sono 401, e anche questa volta il diario ha assolto il suo compito. E lo assolverà ancora, perché di parole me ne sono rimaste così tante... anche se a volte le perdo per strada.

2 commenti:

°_Fede_° ha detto...

e meno male che non hai deciso di fermarti. Mi sono trovata in questo diario per caso e da quel giorno ogni tanto passo a cercare emozioni , pensieri, qualcosa che stimoli la mente ..molte volte mi sono sentita meno sola trovando nelle tue parole qualcosa che apparteneva anche a me ..perché anche le parole che sembrano più banali o solo tue in realtà nascondono gusti simili x altre persone.. Ammetto di non aver mai letto tutti i 400post ma quel poco che basta per farti ringraziarti di aver "urlato" e complimentarmi per il rumore piacevole che generi con le tue parole.

fRa ha detto...

Cara Fede,
le tue parole in questo caso sono una grande gratificazione, per me.

Un abbraccio.

fRa