venerdì, giugno 18, 2010

Linea di confine - Life in Technicolor part 110

Sulla linea di confine si hanno sensazioni contrastanti. Da una parte si sente il profumo dell'ignoto, un aroma eccitante. Dall'altra, l'insicurezza del non sapere che cosa si può trovare.

Sulla linea di confine si staziona quando si è in procinto di partire. Si guarda la strada percorsa e la strada da percorrere. Ci si guarda alle spalle e ci si chiede cosa ha condotto fino alla fine del mondo conosciuto. Poi si guarda avanti e si misurano le forze.

Se basteranno a condurre fino in fondo il cammino.

Sulla linea di confine ci si trova sempre con l'adrenalina a mille e il cuore che batte forte. L'emozione lascia spazio all'immaginazione, si mescola con essa.

Io sto sulla linea di confine e aspetto l'ispirazione per attraversarla.

So perché mi sono spinto fino a qui, un po' è anche colpa mia. Se di colpa si può parlare, perché in fondo, se sono arrivato fino a qui è perché laggiù, da dove tutto è cominciato, qualcosa non mi rendeva totalmente felice.


Non ero totalmente vivo, è forse questo che fa la differenza.

La linea di confine esalta le menti degli intrapendenti, la rende audace, ardimentosa. La fa sentire libera di osare. Guardarmi ora, qui, sul baratro, mi fa pensare che basta solo prendere il coraggio di agire.

Agire, una parola che mi ha perseguitato ultimamente. Come lasciare, sganciarsi. Come illudersi d'esser cambiato.

Sono troppe le parole con cui mi sono colpevolizzato, andando a cercare il senso delle cose. Sono troppe le volte in cui, durante il cammino verso la mia linea di confine, ho detto che la scelta era stata sbagliata a prescindere perché laggiù dov'ero, ero sereno. Troppe in cui mi sono sentito inadatto.

Si tratta solo di tirare fuori la forza. Di trovare il coraggio di scavalcare questo orizzonte, l'ennesimo orizzonte. Oggi sono veramente di fronte a un nuovo posto, fatto per lo più di aspetti sconosciuti. Devo solo avere la forza di attraversare quella fottuta linea, e accettare il fatto che sono voluto uscire io dal mondo che mi stava stretto, per cercarne uno nuovo.

Tutti si trovano ad affrontare una linea di confine, talvolta più d'una volta. Tutti hanno paura.

Bene, fate pure. Vi capisco, anche io oggi ho paura di varcare questa soglia.

Ma sapete? Fanculo. Ci sono arrivato fino qui perché ho scelto di combattere, di compiere un viaggio cercando quello che è il vero vivere. Ho scelto di lottare su ogni pallone, mi vanto di questo, rido pensando a quelli che vivacchiano pensando che una sicurezza traballante valga l'ebbrezza di questo cammino. Ci penso ogni giorno, ormai, perché è la strada che ho scelto e rinnegarla ora sarebbe solo cedere.

Ho scelto di vivere inseguendo il Sogno. Il Sogno accorpa ogni desiderio, aspirazione, e per questo oggi sono di fronte a una nuova linea di confine. Il Sogno era la vita che voglio. E' ancora quello. Respiro, prendo coraggio. Guardo questa nuova soglia.

Ricomincio a camminare.

Sto per varcarla.

L'ho varcata.

Ho voglia di correre, verso il futuro.

1 commento:

Saxifraga Florulenta ha detto...

buon cammino.