martedì, luglio 13, 2010

Lettera a un illustre sconosciuto - L. i. T. part 115

Gentile Futuro,

Lei è una di quelle figure misteriose che mi hanno sempre affascinato. Mi ha sempre colpito il Suo modo di fare, sornione e quieto, silenzioso e inarrestabile.

Sa, Lei si può tranquillamente definire il gran signore del tempo. Anzi, no: il Gran Signore del Tempo, tutto maiuscolo, dato che in fondo è quello che aspettano tutti.

Lei, caro Futuro, è uno di quelli che amano farsi aspettare, vero? Di fatto, quando arriva, non è più Lei. E' come se si cambiasse d'abito, anzi, direi che è proprio così.

Quando si presenta a una festa, infatti, La annunciano come Futuro. Poi però Lei, che è un furbetto, entra e urla: "Ciao a tutti, sono il Presente!".

Bella cosa, farsi aspettare in un modo, e poi farsi trovare in tutt'altro! Lei illude, caro mio! E non sa quanto possa essere brutto, illudersi.

Sa, m'è stata recentemente mossa l'accusa di pensare troppo alla Sua persona. Devo ammetterlo, la Sua presenza m'inquieta. In fondo, proprio perché è veramente impossibile conoscerLa di persona (per i motivi suddetti, in primis), ma non solo.

Lei inquieta perché rimane perennemente sullo sfondo, e riesce a non farsi vedere mai. Questo comporta che non vi sia un modo per prenderLe le misure, limitare il Suo apporto sul presente e le relative paure che una Sua venuta repentina comporta.


Mi spiego. La gente ha paura di Lei. Di solito, si butta a capofitto sul Presente (che poi è sempre lei, paradossalmente) senza pensare alle conseguenze, ossia a cosa capiterà quando busserà alla porta. Non si pensa al Futuro perché è distante, anche se Lei è dietro l'angolo. Non si deve pensare al Futuro, si rischia di bruciare ciò che è immediatezza.

Sa, io sono molto critico su questa posizione. Perché per quanto si possa dire, fa più paura la Sua non-forma che la definizione che può vantare, per dire, il Passato.

Il signor Passato, che è noto in tutte le sue declinazioni, che è come il Re Nudo del famoso paradosso, ecco, quello fa paura ma è facilmente allontanabile. O meglio, si può combattere, perché è noto: è solo questione di scegliere di prenderLo e lasciarselo alle spalle definitivamente.

E in questo il signor Passato è gentile, essendo appunto già andato via è solo questione di forza di volontà.


Con Lei non c'è contromisura, Futuro! Lei è un vigliacco! Non si mostra se non con il Presente davanti! Sfrutta il Suo fascino da tenebroso per ammaliare le persone, che, in trepidazione per la Sua venuta, non fanno altro che prepararsi al Suo arrivo. E il più delle volte, quando scoprono che è talmente vigliacco da non indossare neanche i Suoi abiti naturali, rimangono deluse!

Lei si dovrebbe vergognare, Futuro. Sa benissimo d'essere l'ossessione di giovani uomini e giovani donne, padri di famiglia e (alcuni) illuminati fra scienziati e capi di stato. Gente che lotta ogni giorno, fianco a fianco con il Presente, per far sì che la Sua venuta sia una festa. Che intende proteggerLa. Che intende rendere la Sua una vita più agevole, più bella, più facile.

E invece Lei niente. Si continua a nascondere dietro le pieghe delle scelte, senza minimamente avvisare se ha intenzione di far capolino sotto forma di tragedia o di delusione. Secondo me Lei sostiene la tesi del: "Dipende tutto da voi". E' vero, dipende tutto da noi. Ma perché, allora, se uno combatte ogni giorno per migliorarLa, poi talvolta giunge e con sorriso beffardo, dice: "Ahem, non sono come volevi tu, mi spiace". Cioè, Le pare un bell'atteggiamento?!

Ma come fa a pretendere che la gente voglia lavorare per Lei, quando il Suo è solo un aleggiare? La trovo una cosa pretestuosa e poco ortodossa, Lo sappia. E' per colpa Sua se il Presente lavora troppo e molte volte la gente ha poco tempo per goderne della compagnia.

Lei dovrebbe facilitare le cose, farsi vedere ogni tanto e avvisare di quando Le stiamo preparando la venuta che non Le piace. Darci un segno, farci capire quando le cose che compiamo sono giuste o sbagliate. Dovrebbe aiutarci, non renderci tutto difficile.

Questa missiva, badi bene, non vuol essere un insulto alla Sua persona, ma solo una richiesta di chiarimento. Essendo Lei uno sconosciuto ai più, è logico chiederle lumi sul Suo atteggiamento. E perdoni se Le ho dato del vigliacco, ma sa, per certi versi sono molto arrabbiato con Lei.

Sa, una volta Lei era sinonimo di terrore e morte e distruzione: prenda la Guerra Fredda, tutti s'aspettavano una Sua venuta foriera di dolore. Eppure Lei, furbescamente, ha preso e s'è mutato ancora, diventando ancora più nebuloso. E dire che l'uomo ha fatto di tutto per definirLa sotto forma di inverno nucleare, faccio per dire. S'è messo a costruire alleanze fra superpotenze e bombe H, solo per darLe un viso, per determinarLa.

E invece, zac! Lei è cambiato con il mutare degli eventi. Ammirevole, se fosse un fumetto sarebbe come Spiderman, veloce e inafferrabile.

Mi complimento. Conserva un fascino invidiabile nonostante non abbia età, e non voglio darLe del vecchio, dicendo così. Però qualsiasi sia il numero dei suoi anni, li porta bene. Sa cosa mi pare ancora più strano? Che nonostante il signor Passato io lo misuri in termini di decenni (quindi lo percepisco come... maturo? Direi adulto è più indicato), ecco, Lei la vedo ancora come una specie di bambino.

Curioso, non trova? Spero che lo sia veramente, così. Affettuoso, sincero, limpido. Ecco, forse è quella la speranza che ho. Che Lei sia veramente un bambino. In fondo loro, i bambini intendo, non fanno mai niente con l'intento del doppio fine. Mi piacerebbe che, quando arriverà, caro Futuro, Lei lo sappia fare con quella stessa trasparenza.

Me lo auguro, con tutto l'animo.

Speranzoso in una sua risposta, le faccio i miei più cordiali saluti. Faccia buon viaggio.

fRa

2 commenti:

°_Fede_° ha detto...

bellissima ..

fRa ha detto...

Grazie, Fede :-)