martedì, agosto 03, 2010

Can't Be With You

Ti puoi ritrovare seduto alla tua scrivania, alle 23.15 di un 3 agosto 2010, e fare le somme degli ultimi anni e non sapere se sei in pareggio e in vantaggio. Oh no, in perdita no: in perdita non ci puoi essere perché la vita in fondo ti fa sempre guadagnare.

Accendi una Pall Mall e guardi il monitor: sono le parole a mancare. Sono le storie che hai finito e quelle che ancora devi raccontare, a marcare il confine e il territorio.

Ok: posso smetterla di riferirmi a me in seconda persona. Perché oggi riparto con la ricerca della prossima storia.

Beatrice è stata una bella esperienza. E' stato scritto per una mia amica e spero che questo piccolo lavoro la aiuti.

Ora però c'è altro da fare. Lavorare alle prossime storie. Le storie che mancano sono sempre le più belle. E guardo il computo del tempo passato e trovo momenti che varrebbe la pena raccontare, vissuti più o meno. Di pensieri, di blocco d'azioni e di baci che non ho avuto il coraggio di dare. Di amori mai sbocciati e di quelli che, nonostante tutto, vivono. Di amori e di rabbia, d'ira e di sangue che trabocca dalla tastiera, e non dalle ferite. Dalle lacrime verso il cielo e i sorrisi di nascosto, la domenica mattina, a messa.

Sapete? La mia VitaInTechnicolor continerà. Perché è un concept che mi riesce bene, immaginarmi in una specie di Truman Show dove ci siamo io e i miei sogni. Ma altre storie spunteranno nel diario, come ne sono spuntate in questi anni (ricordate Joshua?): perché in fondo il sogno di una vita è fare lo storyteller e non potrebbe essere altrimenti.

Questo post si chiama come una canzone dei Cramberries. E' lo spirito che assilla le mie storie, armonico e doloroso. Il rincorrere chi scappa da te per i motivi più giustificati consapevole che l'amore che provi è puro e indissolubile. L'ho ascoltata tante di quelle volte, gente, che oggi quasi ci scrivo un post tagliato sopra.

E mentre vi preannuncio il mio volteggiare in un sogno di mezz'agosto, mentre vi parlo dei miei sospiri, degli innamoramenti e della voglia di combattere tutto e tutti sempre più forte, delle mie parole e dei sogni che non mi abbandoneranno mai, ecco che lascio lo spazio anche all'autopromozione.

Se siete su Facebook, cliccate qui.

Se non lo siete, vi lascio il link: a questo portale potete votare la candidatura per i vostri blog preferiti. Mi incenso da solo e vi chiedo: votate nella categoria "Blog letterario" il "Diario di chi aspira a vivere" (Titolo) - http://franzk62.blogspot.com (URL).

Perché? Perché ho sempre sognato di diventare una blogstar, e di diventarlo con le mie storie.

Saranno banali, saranno scritte male, ma vi assicuro: sono vere. E allora, alimentate un sogno, il mio. Magari è capitato che con i miei io aiutassi i vostri.

Tanto lo sapete, rimarrò qui a infestare la blogosfera e il web tutto con i miei scritti. Pensate che tempo fa ho scoperto che una blogger mi aveva plagiato il post sul dolore, l'aveva copiato paro paro e messo sul suo portalino. Gliel'ho fatto togliere, perché fanculo, le mie storie le regalo ma nessuno se ne può appropriare.

Però rimarrò qui, perché a me piace scrivere storie. La mia, in particolare, ma perché nella mia c'è molto del mondo. E nel mondo ci sei anche tu che leggi, è inutile che fai finta che non sia così.

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