venerdì, ottobre 22, 2010

Non è solo un MiTo - Life in Technicolor part 130

C'è una sorta di casualità a comando, quando penso al fatto che Fortunella fra poco non ci sarà più e che una delle cose che più mi ci piaceva fare con lei era andare alla sua massima velocità, con la musica a tutto volume, finestrini aperti, cantando a squarciagola. Ora, direte: dov'è la casualità?

Beh ora ve lo spiego.

È che se vedo una macchina, o una pubblicità, che mi fa pensare al fatto che in primis la velocità è bella e che un'auto per piacermi deve supportare quell'idea di libertà che mi dava Fortunella, ecco,  automaticamente quella diventa una macchina da sogno.

Quella, per intendere, con cui vivresti il tuo on the road con la donna dei sogni, o se preferite, quella in cui ti vedresti per fare il remake di un film che ti è piaciuto, magari 007 o un action movie con Vin Diesel.


Almeno, a me capita così, ma a me piacciono gli action movie e da sempre sogno di farmi un giro del mondo in Audi TT, in Porsche, in Buick, o se vogliamo essere autarchici, in Alfa Romeo. 

Come la MiTo. Una macchina che il mio amico Fabrizio possiede da un anno e che l'estate scorsa mi ha concesso di guidare una volta, mentre andavamo in Puglia. 


Andò così: mentre lui e Irene dormivano (eravamo in 3, in quel viaggio), io guidavo nelle campagne pugliesi, attento alla strada, al paesaggio, alla musica. E pensavo che cazzo, mi piaceva guidare in quelle condizioni e quella macchina nel mio personale "autosalone del sogno", ci poteva stare.



Ed è per questo che quando sono capitato in questo sito, ho cominciato a pensare che mi piacerebbe avere una MiTo. Ora, lo so, non puoi basarti su un'idea, in fondo è solo una pubblicità.  


Però è vero, se capiti su un qualcosa che ti accenda l'immaginazione, come una macchina associata alla velocità e alla libertà e a tutte quelle cose che ti fanno stare bene, allora hanno ragione loro che la pubblicità la fanno di mestiere. E se ci affiancano qualcosa che veramente diventa un mondo a sé, come il Club to Club, allora non posso che ripensare al beet delle serate con gli amici, al senso di giovinezza, agli urli e ai balli in pista, e poi al momento in cui dici "Tutto questo non finirà mai". 


E magari, sognare di uscire dalla discoteca, prendere una MiTo e andare a casa, di nuovo, con la tipa dei sogni e pensare che la serata è veramente infinita e perfetta (ma questo pezzo ce l'ho messo artificialmente, d'altronde io non ho una MiTo).


Ok ok ok. È solo una macchina, è solo una serie di pensieri, quello è solo un sito e non è oro tutto ciò che luccica. Però, cazzo: funziona.

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