giovedì, dicembre 16, 2010

Elenchi - Life in Technicolor part 136

Mi piace elencare, mi fa sentire parte di qualcosa.

Mi piace dire le cose in serie, anche se non sono Fazio.

Mi piace fare elenchi che contengano soggetti molto distanti fra loro. 

Mi piace pensare in serie, perché oggi si è veloci tanto quanto si è arrabbiati: e allora, tanto vale far diventare la mente una catena di montaggio dei pensieri.

Mi piace fare elenchi perché un giorno un mio professoramico disse che mi venivano bene.

Mi piacciono gli elenchi, e mi piacciono di più da quando una mia amica mi ha chiesto cosa ci scrivo negli elenchi e io le ho detto che ci scrivevo le storie.

Mi piacciono le lunghe frasi con lo stesso incipit perché sono come l'Umanità: l'inizio è uguale per tutti, ma la fine non sai mai come sarà, sai solo che per ognuno sarà diversa.

Mi piace guardare i miei elenchi perché dentro ci stanno agevolmente pazienza, umiltà, rabbia e rancore, fame, sete, sonno, libidini e desideri, felicità, speranza, dolore, amnesie e apatia, senza che una pesti i piedi all'altro e viceversa, chiunque sia l'altro o l'una.

Mi piace immaginarmi come un lungo elenco di esperienze che messe in fila fanno una storia, la mia.

Mi piacerebbe un giorno leggere un elenco da Saviano, non per spirito d'emulazione ma perché, semplicemente, saprei che piacerebbe a tutti.

Non mi piacciono gli elenchi quando sono semplicemente una lunga serie di "sì" e "no", e soprattutto se i "no" battono i "sì" 314 a 311.

Mi piace scrivere in elenco, e leggere l'elenco che ho scritto, mi piace e lo faccio sempre con un piacere interiore che il più delle volte mi fa sentire come se disegnassi un albero e tutte le frasi fossero rami uno diverso dall'altro.

Mi piace scrivere in elenco quando sono stanco e non ho la forza di guardare oltre quella frase, quale storia si nasconda.

Amo molto cominciare gli elenchi, dicendo che mi piace qualcosa, perché cominciare un elenco dicendo: "Odio" mi fa sentire molto bimbominchia, o come preferiscono dire loro medesimi, bimbominkia.

Mi piacerebbe che le giornate fossero solo un elenco speciale, che alla fine ti pare di aver vissuto mille storie diverse.

Mi piace pensare che l'elenco più bello che ho scritto è quello che ancora devo scrivere, e mi piace pensare che anche se è scorretta questa frase è bellissima.

Ho voglia di scrivere tanti elenchi fino a che ci sia un elenco talmente lungo che si riveli una storia unica, irripetibile, con un filo conduttore e con tutti gli attanti narrativi del caso: non sarebbe più un elenco, ma sarebbe bello lo stesso.

Mi piacciono gli elenchi quando sono fatti di foto, ma anche quando sono solo fatti di parole.

Mi piace elencare, mi piace farlo in pace, e mi piace farlo quando cala il sole, quando si avvicina la sera, e quando sto per tornare a casa e ho fatto un sacco di cose diverse, che messe in fila sembrano un lungo elenco di una giornata che non può essere mai uguale a quella prima, e per questo è meravigliosa.

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