mercoledì, gennaio 19, 2011

L'ultimo italiano - Un racconto 27

Il signor Luomoqualunque stava seduto sulla sua sedia, mangiando un piatto di pasta al pesto. Alla televisione, una bella signora bionda con le labbra gonfie e i seni grossi in bella mostra annunciava che era stato ammazzato, in uno studio televisivo di un'importante televisione privata italiana, un uomo. 

Pare che l'omicidio fosse avvenuto mentre la conduttrice tentava di rasserenare gli animi dei partecipanti, in quel momento surriscaldati dall'intervento di un giornalista di rivista patinata. Fra gli ospiti, un partecipante dei reality show, alcune ragazze accreditate come escort, un pregiudicato per associazione a delinquere di stampo mafioso e deputato, alcuni attori di fiction, e l'omicida, un vecchio signore reso famoso dalla vittoria a una celebre gioco a estrazione divenuto in seguito impresario di starlette: il partecipante di reality show, ex cliente dell'impresario, aveva estratto un coltello in mezzo il litigio piantandoglielo in gola. 

Il tutto era stato ripreso in diretta, senza censure, solo con un piccolo taglio pubblicitario durante l'intervento degli infermieri accorsi nello studio per tentare di salvare la vita all'impresario.
Il signor Luomoqualunque osservava il servizio giornalistico, scandito da un lungo editoriale del corrispondente dallo studio che raccontava i precedenti del partecipante al reality show e le sue note disavventure televisive: era infatti stato espulso diversi anni prima per bestemmia da due programmi dello stesso gruppo televisivo ed era stato incriminato per tentata violenza carnale su una ragazza durante una serata in discoteca cui aveva partecipato come ospite d'onore.

L'accusa mossa dal partecipante al reality show al suo ex agente era stata quella, diceva il giornalista, di aver chiesto alla rete televisiva di sospendere il programma cui stava partecipando, un altro talk show sui problemi giovanili dove questi era ospite fisso come opinionista.

La discussione s'era animata quando il secondo aveva sostenuto che, per correttezza, sarebbe stato meglio accertare prima le responsabilità penali, in modo da lasciare pulito il mondo dello spettacolo da quel fatto così disdicevole. Il giovane aveva però risposto che la sua fedina penale era stata sporcata dalla legge, che lui era nel giusto, e che quello che era capitato a lui era solo a causa dell'invidia e della scarsa comprensione ch'era stata data alla sua arte.

La coltellata era arrivata dopo una frase pronunciata dall'agente: "Quale arte? Lo sai anche tu che". Il coltello gli aveva tranciato la carotide prima che riuscisse a dire il seguito.

Luomoqualunque era impassibile. La bella signora bionda con le labbra gonfie e i seni grossi in bella mostra, aveva presentato la notizia tranquilla. Finito il servizio, aveva ripreso la parola annunciando un secondo servizio sulla passione della gente per le mozzarelle scadute, vera grande scoperta della nuova dieta mediterranea.

Squillò il telefono, e Luomoqualunque rispose.

- Ciao Luomoqualunque, sono Cuginolontano.
Luomoqualunque salutò allegramente, chiedendo come andassero le cose.
- Eh, insomma.
Luomoqualunque chiese allora se era capitato qualcosa.
- Mi hanno licenziato in tronco. Hanno delocalizzato in Angola.
Luomoqualunque se ne dispiacque, chiedendo se poteva fare qualcosa.
- Ascolta, hai mica 100 euro da prestarmi? Non mi hanno dato liquidazione e ho la piccola che va all'asilo.
Luomoqualunque rispose che anche lui era in grossa difficoltà, e che al massimo poteva dare un aiuto di 20 euro.
- Eh, cazzo, Luomoqualunque! Non hai di più? Cazzo, sei sempre stato pidocchioso.

Cuginolontano riattaccò, senza salutare.

Luomoqualunque posò la cornetta e tornò a sedersi al suo posto.

La bella signora bionda con le labbra gonfie e i seni grossi in bella mostra stava parlando di un cane che, sembrava, riuscisse a fumare senza tossire. La notizia incredibile era che l'animale aveva appreso le tecniche per chiedere una sigaretta ai suoi istruttori con la zampa, distinguendo anche la marca: se voleva una Merit alzava quella sinistra, se alzava quella destra voleva una Marlboro. Purtroppo, raccontava il giornalista, avendolo fatto solo una volta, si stava cercando di capire se il suo fosse stato un gesto casuale oppure avesse veramente preso il vizio.

Luomoqualunque guardò l'ora: il telegiornale era cominciato da 10 minuti scarsi.

Così, sparecchiò e si recò in cucina, per lavare i piatti. Dalla finestra, notò in strada un gruppo di ragazzi, poggiati al muretto del condominio di fronte. Stavano lì, giorno e notte, fumando, bevendo e parlottando: erano tutti giovani fra i 13 e i 17 anni, del quartiere. Due, erano figli di gente che Luomoqualunque  conosceva.

In sottofondo, la bella signora bionda con le labbra gonfie e i seni grossi in bella mostra continuava a parlare, questa volta dell'importanza del sesso di gruppo nelle coppie anziane.

Ad un certo punto, Luomoqualunque notò che un ragazzo del gruppo cominciò ad agitarsi, urlando. Se la stava prendendo con un secondo, che gli rispose urlando. I due cominciarono a spintonarsi, gridando insulti ed epiteti d'ogni genere. Gli altri, intanto, li guardavano senza separarli. 

Uno dei due tirò fuori dalle tasche qualcosa, ma Luomoqualunque non capì cosa: l'altro si fermò, gli urlò qualcosa a muso duro e andò via. Osservò solo la scena.

Poi, quando tutto sembrava finito, tornò a lavare i piatti. Ascoltava la tv, intanto, che lanciava la sigla del telegiornale e annunciava l'inizio di un talk show.

Finito di lavare i piatti, Luomoqualunque andò al computer e si connettè a Internet, al sito di un noto quotidiano americano. Era ormai abituato a collegarsi alla sezione "Italian", dove venivano raccolti i fatti riguardanti l'Italia e i suoi abitanti.

Cominciò a leggere i titoli, come al solito, partendo dagli ultimi. Campionato di calcio sospeso per interperanze dei tifosi. La deforestazione annunciata da un presidente di regione di una delle ultime tre aree naturali protette dal WWF. Due uomini uccisi dalla mala nel Sud per aver denunciato un abuso edilizio. Il crollo di un'ala del Colosseo, con le dichiarazioni di colpa attribuite al precedente governo dal Ministro competente in materia. Le proteste di una popolazione terremotata dodici anni prima dopo l'ennesima promessa di ricostruzione non mantenuta. L'epidemia di cancri in una zona vicino il nuovo polo per la gestione dei rifiuti con quindici inceneritori. Una perdita di materiale di scarto radioattivo nella nuova centrale  nucleare in Meridione. La fiducia votata alla Camera con 598 voti favorevoli e 32 astenuti per il governo presieduto dal vecchio Presidente del Consiglio in carica da 18 anni, ormai novantenne, dopo la prescrizione dall'ultimo processo a suo carico per induzione alla prostituzione di minore.

Da fuori, i ragazzi sul muretto ripresero a urlare. Luomoqualunque riconobbe le voci, sentì uno urlare più forte. Poi due spari e le urla, e il silenzio. 

La tv trasmetteva le immagini di un talk show, ospiti in studio un mago e una modella, che dialogavano del rapimento di una dodicenne, avvenuto sei mesi prima, il cui unico sospettato era il padre, accusato anche di molestie sessuali ai danni di due donne e mai incarcerato.

Luomoqualunque raccolse la testa fra le mani, e scoppiando in una risata isterica si sentì tremendamente solo. 


2 commenti:

puntoepasta ha detto...

Bello, ma triste perché purtroppo non è lontano dalla realtà. :(

fRa ha detto...

La grande deriva di un paese che è come diventato una discesa, con la sua gente che non si riesce più a fermare nella caduta...