venerdì, febbraio 25, 2011

Nostalgia - Life in Technicolor part 146




Ho nostalgia delle prime volte. Di tutte quelle volte che ho raccontato un fatto appena accaduto, delle strette di mano agli sconosciuti che diventavano amici, delle presentazioni e del "Ciao, come ti chiami" che diventa "Ti voglio bene".

Ho nostalgia delle giornate delle medie, delle partite di pallone al campetto di calcio di via Carducci, dove ancora non avevano costruito un sovrappasso e mille palazzi sfitti. 

Ho nostalgia di quelle lunghe chiaccherate alle panche, dove tutti sapevano tutto di tutti gli argomenti, e si stava ore a cercare di prevedere il futuro, soprattutto il nostro.

Ho nostalgia di parole che avevo detto e di principi che avevo acquisito, principi che ho mutato con i miei anni, con le stesse frasi che pensavo avrei saputo scrivere un giorno, diventato adulto, per sempre giovane.

Ho nostalgia di un maglione di mia madre, era bianco, lo aveva una sera che mi sgridò ed ero alla scuola materna, però ricordo quel magliore, era bianco, aveva una trama con i buchi e le stava bene.

Ho nostalgia di tutte le ragazze che ho amato, tutte, in maniera uguale: mi sentivo bene, in quel momento.

Ho nostalgia della mia coerenza, e anche della mia incoerenza. Del mio pensar bene e del pensar male, della fiducia e della sfiducia, senza distinzioni, senza patemi, senza nessun postumo.

Ho nostalgia dei racconti che non ho scritto, dei libri che ho cominciato e finito in una frase sola, e dei sogni che mi facevano immaginare.

Ho nostalgia di un tema che scrissi alle medie, la professoressa mi diede "A" e me lo fece leggere di fronte a tutta la classe, e quello fu il mio primo reading.

Ho nostalgia della mia prima sigaretta, e anche dell'ultima. Quelle in mezzo sono tutte uguali.

Ho nostalgia della tristezza che ho provato, della purezza e della voglia di scappare.

Ho nostalgia, di una storia che non ho vissuto, perché l'ho immaginata talmente tante volte che è come fosse stata scritta per me.

Ho nostalgia, per questo provo a lasciar traccia di me in questo mondo, perché quando non ci sarò più vorrei poterci essere ancora.

Ho nostalgia del momento in cui ho potuto scegliere, e delle corse con mio papà.

Ho nostalgia del mio primo cane, si chiamava Lothar, oggi avrebbe 19 anni.

Ho nostalgia di quando non sapevo d'avere nostalgia, il tempo ancora non era passato.

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Il 9 marzo a CasaMAD farò un reading, dal titolo "Narrami". 
Leggerò una storia immaginata, di quelle che sembra siano state vissute, sul serio. 
Ore 22, via Santa Chiara 24/C, Torino
Porta chi vuoi.


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