mercoledì, marzo 02, 2011

Dormi - Life in Technicolor part 147

Odio dovermi alzare la mattina, come odio avere sonno e non poter dormire. Una di quelle cose che odiano tutti, direi.

Una volta una mia collega mi disse che alzarsi dal letto al suono della sveglia era la cosa più innaturale del mondo: il mondo avrebbe dovuto accettare il fatto che la gente dovrebbe alzarsi quando ha voglia, perché tutto ne avrebbe giovato, dalla produzione, ai rapporti umani.

Questo però è un mondo dove la sveglia suona e ci si deve alzare. Apri gli occhi e anche se non vuoi, scatti in piedi, mangi, ti lavi, ti vesti e poi via, a fare cose con persone.

Mi piace provare a pensare che una Musa non dovrebbe mai sapere d'esser tale.

È innaturale quanto l'alzarsi al mattino, dire a una persona per cui hai scritto migliaia di parole che è lei, la destinataria. Come un cantante che scrive una canzone, cambia il nome nel testo, poi però dal palco dice "Tutto questo è per". 

Disarticoli la magia. Togli la suggestione. Spezzi la magia. Solo solo parole, dopo. Prima erano storie, era qualcosa di vivo. Dopo, sono solo parole.

In realtà il succo non è neanche quello. Il succo è stare al gioco e continuare a dormire. Per poi svegliarsi, guardare la persona che hai al fianco, e trovare la poesia quotidiana dell'uomo qualunque, quella del guardare la persona che hai al fianco e innamorartene di nuovo, e riaddormentarti.

Lasciando perdere la dichiarazione spettacolare: "Ho detto tutto per te.". 

Le Muse non sanno mai apprezzare d'esserlo. Se scoprono d'esserlo, dissacrano. E poi, non sono neanche più Muse, tornano ad essere gli altri.

Come quando ti svegli, e sentendo il sonno che si spezza perde il senso anche il riposo che t'ha lasciato. Il riposo non basta mai, dormire non basta mai. Anche amare, non basta mai.

Bisognerebbe rimanere a letto, quando si ha sonno, il mondo dovrebbe permetterlo. Il mondo dovrebbe permettere anche che l'Amore venga ricambiato, o che l'Amicizia non venga mai tradita.

Ma la sveglia suona sempre, purtroppo. Il mondo, si sa, non è perfetto.

2 commenti:

puntoepasta ha detto...

Senza voler nulla togliere a ciò che di poetico c'è nel post che hai scritto, con una media di 8 ore di sonno al giorno, quando avremo 60 anni ne avremo passati 20 a dormire. Siccome voglio vivere il più possibile, io mi sveglio sempre presto, bene, riposata e senza sveglia :)

fRa ha detto...

Rispettabilissimo punto di vista, Puntoepasta :)