martedì, agosto 30, 2011

Percorsi - Life in Technicolo part 159



C'è un Giardino dove le strade sono sul prato e non ci sono sentieri segnati. Dove puoi camminare ovunque l'istinto ti dica di andare, anche nelle aiuole, tanto in quel giardino si riesce a non schiacciare i fiori con i propri passi.


In quel Giardino, la gente rimane sdraiata all'ombra o al sole su pleid colorati di tinte scozzesi. Da soli o in compagnia, non importa, sono tutti sorridenti e non si sentono mai veramente ostaggi della solitudine.


Non ci sono rumori di città, nè frastuono nè persone che urlano, ma non perché è un giardino e quindi c'è quiete. Semplicemente, lì le persone non hanno bisogno di gridare o di fare baccano per dire qualcosa. 


Quel Giardino è costeggiato da un fiume e c'è odore d'estate, sempre. Anche d'inverno, quando si passa vicino ai canneti e alle piante che nascono sulle rive, si può sentire profumo di mondo. Le persone non si buttano mai nel fiume, perché il fiume è profondo e la corrente forte: però, visto dalle rive, è calmo e quieto. Guardare il fiume è come stare di fronte a tutti i fiumi che ci sono e sentirsi davanti a ognuno.


Quando si entra in quel Giardino, di solito ci si sede da qualche parte e ci si mette ad osservare ciò che c'è intorno. E si pensa, si riflette su quanto è capitato fino a quel momento nella propria vita.


In quel giardino non si possono provare sensi di colpa, è la regola. Non esiste ansia, non esiste furore. Non è una regola scritta, è sempre stato così. Come se quel giardino riuscisse a rassenerare.


In quel Giardino passeggia una ragazza. La chiamano Sorriso. Sembra un film mieloso, raccontato così, ma non lo è: si chiama Sorriso semplicemente perché il sorriso è la cosa che le rassomiglia di più. 


Sorriso cammina leggera sull'erba, le persone che arrivano nel Giardino le parlano poco, perché lei è bella così. La vedi come fosse una specie di guardiana della felicità di quel posto, perché sta in mezzo alla Vita e nessuno riuscirebbe a dire che non lo fa bene. Quando vedi Sorriso, capisci perché in quel Giardino si sente profumo di serenità.


Ed è quello che la gente cerca, quando arriva nel Giardino. La Serenità. 


Le persone a volte si chiedono se sia merito di Sorriso, o della natura che sta lì, tranquilla e incurante: nessuno sa spiegarsi perché laggiù tutti ritrovino pace. 


Nessuno è mai riuscito a spiegarlo. E forse, non è necessario spiegare perché certe volte si arrivi in quel posto, si possa camminare senza preoccuparsi di schiacciare l'erba, non si debba temere d'esser in ritardo, si possa stare bene, cercando di fare come fa Sorriso, che rimane lì, in mezzo al tutto, senza che ci siano domande di come sia possibile tutto questo, senza sentire il bisogno di andar via.

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