sabato, settembre 24, 2011

Seduto - Life in Technicolor part 161

C'è una chiesa e mi siedo sulle scale del sagrato. Passano tante persone, c'è il sole.
Un tizio sta poco distante da me, una coppia è seduta all'ombra e parla, passano gli scooter, la gente passeggia.

Visto da qui il mondo è semplice. Ci sono quelli che vanno avanti, chi ritorna indietro, altri si fermano a riposare un attimo.

Delle vecchiette si mettono a parlottare poco distanti, sento il loro dialetto.

Questa Lecce ricorda le volte che mi sono fermato in pazza Castello, con le auto e le persone. Una piuma, forse di piccione, mi cade vicino che quasi mi sfiora.

C'è brezza.

Tutto il mondo può ospitare gli stessi sentimenti, le stesse sensazioni. Ovunque possono mancarti i pezzi della tua vita, ovunque puoi stare bene o male.

Casa il più delle volte è ovunque, oppure non esserci. Casa a volte ti manca oppure la senti vicino a te. Casa. La brami poco prima d'arrivare, quando l'aereo atterra e il tonfo del carrello sulla pista è forte e ti spaventa.

Sto seduto sui gradini di un sagrato d'una chiesa, c'è fresco, sembra che non ci siano altre domande se non quelle che ogni giorno ci si pone.

Respiro. Mi guardo intorno.

Per le risposte attendo, tranquillo.

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