mercoledì, giugno 06, 2012

Aria - Life in Technicolor part 171



Sai quei giorni dove ti senti come un foglio di carta? Leggero, leggero, tanto che potresti volare via appena arriva una corrente diversa che ti solleva, ti trasporta, ti lascia andare.

Che immagine, eh? Non c'è nessuno al mondo che possa dire di non averla per un attimo trovata fra le pieghe dei suoi sogni, un giorno per caso passando dai mattoni di casa sua alle pareti dell'ufficio fino ai prati del giardino che costeggia il tragitto che fai per andare a comprare le sigarette.

Ebbene, sai quando in quei momenti ti senti mancare il fiato? Come se la corrente ci fosse sul serio e non stai soltanto immaginando, ma sei veramente diventato leggero e non c'è più carne e sangue intono alla tua anima ma carta, cellulosa estratta da piante lontane migliaia di chilometri.

Quando ti manca il fiato, è necessario fare lo sforzo di resistere. Non riprendere subito a respirare, imprimere nella mente che quello sarà sempre uno dei momenti in cui tu e solo tu sei padrone di ciò che ti può capitare.

Perché non c'è altro che leggerezza e tu non sei più qui ma sei in nessun posto, e il cielo e la terra diventano parte di un qualcosa che non si può più descrivere.

E la banalità di quel momento che tutti vivono si scoprirà essere l'attimo perfetto.

Riprendere a respirare sarà soltanto un esercizio di stile, a quel punto non potrai più fermarti là dove hai cominciato a volare.

Hai mai vissuto un giorno come quello?







Nessun commento: