lunedì, agosto 20, 2012

Strade - Life in Technicolor part 174

Ognuno segue il sentiero che gli spetta.

Chiunque lascia spazio all'immaginazione solo di fronte a uno spettacolo di quelli che non t'aspetti, prima che il giorno finisca e si riesca a fumare tutte le sigarette che rimangono nel pacchetto, senza pensare che chissà se sulla strada ci sarà un posto dove poter comprare un altro pacchetto. Chiunque, a parte te.

Tu in fondo sei diverso dagli altri. Aspetti che la vita cambi, sintesi vivente del "cambio tutto per non cambiare nulla".

Ti chiedi come si faccia a metter la firma sul contratto definitivo, come si possa imbastire il più grande pranzo domenicale che si sia mai visto, fino a che la cena arriva ed è bello non sentir più fame.

Sete, e logiche, e corse in auto come se piovesse, fino a che la benzina finisce insieme alle sigarette e non sai più quale strada prendere per andare avanti.

Ansie, e illuminazioni. Poi sogni, e tanti, tanti ricordi. E fughe e ritorni, musiche ripianate solo dalle lacrime e dai mille veti di un mare lontano, dove il sole non tramonta mai neanche quando tutto oscilla, le onde, i pesci e l'orizzonte in lontananza.

Tu sei diverso dal resto delle persone, solo quando puoi sentire quel miracolo fatto di oggi, ieri e domani, miscele che si scontrano in un grande fenomeno fatto di secondi che scorrono, di giorni persi a immaginare il domani quando la strada era ancora tutta da compiere.

Ognuno è il "Tu" della storia, che guarda attendendo che al risveglio qualcosa sia cambiato, ci sia spazio per fermarsi a respirare per una volta fino in fondo, senza che ci sia dubbio, o latitanza.

Senza che il ribollire di quel mare fatto di sogni e di monete buttate dal ponte, mentre senti i nodi sciogliersi e farsi velocità, senza aver paura di guardare avanti anche se andar veloci può svuotare facendo tornare tutto al punto 0.

Sono le strade, fatte di cemento, aria, terra e mare, braccia aperte nell'ennesimo tentativo di amare ancora una volta il Tutto. Che altro non è che questo fottuto, amatissimo e disilluso pianeta, le persone che ci stanno dentro e la rabbia che non rimarrà mai isolata nello spazio di una vita sola, quella rimane incancrenita nella terra, eredità autentica di tutti coloro, per una volta, si sono sentiti uguali a quel "Tu".






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