venerdì, luglio 26, 2013

Nella notte - #Frammenti



Muoviti piano per non far sentire il tuo respiro. Nel buio puoi solo immaginare cosa accadrebbe se fosse giorno: ed è già un inizio attendere l'alba quando gli altri dormono e tu sei sveglio. 


Muoviti piano e prendi la mia mano. Poi usciamo insieme, sempre senza far rumore. Gli altri non capirebbero, cosa passa per la testa a due che nel mezzo della notte scelgono di non dormire e di cominciare un viaggio.

Prendi la mia mano e non lasciarla. Neanche quando chiudo la porta di casa, neanche quando giro la chiave con la sinistra. Tienila e non lasciarla, neanche se mi sentirai tremare. Tienila soprattutto se dovessi sospettare che io abbia paura, di uscire.

Guarda l'aria fresca della notte d'estate e abbi pazienza con me. Non temere i miei silenzi, non chiedermi perché non parlo. Quando avrai timore che io non sia lì con te, stringimi: e anche se non risponderò, credi e ricorda queste mie parole.

Attendiamo la mattina sperando che sia quella giusta per dormire fino a tardi. Sarà la prima dopo il nostro arrivo, quando sarà finito quel viaggio che abbiamo cominciato una notte, senza preavviso.

Quando il sole sarà alto, leggimi le storie che hai scritto per me. Fallo solo se sentirai sia quello il momento giusto: e se non lo fosse, aspetta ancora.

Se invece sarà il momento giusto, fallo in modo che io non possa dimenticarmi mai più di essere felice. Portami in posti dove c'è spazio a sufficienza per dimentircarsi che siamo fuggiti nella notte: portami lontano, lontano e intanto, tienimi vicino a te.

E io lo farò, così come lo farai tu. Trovami equilibri e io nella notte tornerò, insieme a te, senza più paura che ci sia un viaggio da cominciare quando nessuno guarda.

Cammina insieme a me e intanto suonami le canzoni che riempiono i tuoi pensieri. Fammi ridere mentre intorno non c'è niente che possa attirare la mia attenzione, fai sì che siano felici per prime le tue parole che i miei sorrisi.
 

Fammi ballare fino al mattino dopo e quello dopo ancora.

Fallo senza tempo, fallo ancora. Fallo senza che non ci sia uno spazio di serenità.
Fammi sognare ancora, quei viaggi lontani che volevo per me da bambino. Dammi il tempo e fallo diventare così breve che possa ritrovarmi, improvvisamente, altrove. Poi, f
ammi desiderare di non poter morire.

Fammi credere che, almeno una volta, tutto questo sia realtà.

E io non mi scorderò mai di quella notte, di come fuggimmo, nella notte.





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