venerdì, luglio 05, 2013

#Rise - #Frammenti



Raccontami di quella volta che hai sentito la notte profumare di nuovo. C'è qualcosa in ogni parola, in ogni sguardo, in ogni silenzio, che anche se hai già vissuto, anche se hai dimenticato di averlo fatto, sembrerà autentico e unico.

Si palesano forme di esistente che hanno il colore del buio, poi c'è qualcos'altro che spunta nella più bella immagine che riuscirai a pensare: è la speranza che non tutto sia fermo, anche quando rimani zitto, ad osservare.

Raccontami di quella volta che hai sentito muoversi il cuore, lo hai sentito battere poggiando il tuo orecchio sul petto e, nonostante sia stato un gesto che hai compiuto più e più volte, ti è sembrato fosse la prima volta. Non è un bel racconto? Non è una bella storia, quella che racconterai?

E allora dimmi di quella speranza, amico mio. Raccontami di viaggi e di strade, raccontami di città illuminate e di persone che non sanno, non possono sapere quale sia il tuo più grande sogno. Raccontami di quelle paure che hai tenuto da parte, insieme alle parole. Raccontami di quanta fatica hai accumulato, raccontami del sonno che non riesci a prendere, spaventato dal domani.

Raccontami di cosa vorrai fare, con tutto quel sentire. Delle magliette indossate alla notte che alla mattina ti sembrano distanti, della musica che corre e delle battaglie che ti aspettano.

C'è vita, in tutto quel caos: non è vero? La paura ti ha trovato, del caos, del fatto che in ogni caso un segno rimarrà di tutto quel vissuto, del profumo della notte e di tutto il resto.

Raccontami tutto questo amico mio, con la serenità di chi sa che ogni cosa preziosa ha un tempo per sbocciare. Raccontami della paura del tempo e del tempo che vorrai darti, mentre cerchi di trovare altri mille modi per avere un po' di coraggio.

Fallo serenamente, fallo senza paura. Fallo senza adombrarti, fallo senza scappare. Rimani sereno, per quanto sia possibile. Raccontami di resurrezioni e di pace, e di riposo e di nuvole sempre in giro, raccontami della voglia di andare e della forza che troverai ancora, raccontami di quanta debolezza e quanto dolore nascondi, senza temere giudizi.


Raccontami quanto tu creda al tuo viaggio. Raccontami degli orizzonti che immagini, chissà che non siano quelli giusti.



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