lunedì, agosto 19, 2013

C'è voglia di Parigi nell'aria - Life in Technicolor part 200

Non ho mai viaggiato granché, anche se ho visto molti posti. Per dire, il viaggio a La Rochelle (di cui parlo diffusamente in questo post) è stato anche il "battesimo dell'oceano", la prima volta che mi trovavo di fronte all'Atlantico.

Eppure, la mia voglia di conoscere il mondo si compone di due parti, e se una è quella fisiologica di vedere luoghi mai visitati prima, l'altra non è obiettivamente propensa ad andare dove non sono mai arrivato, ma tornare dove sono stato bene.

In questi giorni, per dire, complice il fresco ritorno e una canzone di Paolo Conte, è moltissima la voglia di saltare in macchina e dirigermi, grullo grullo lemme lemme, a Parigi.

L'ultima volta che ci sono stato correva l'anno 1996. La osservai con gli occhi del ragazzino ma già allora mi sembrava una città adatta per fare un sacco di cose assolutamente normali, come mangiare in un dehor oppure star seduto su una panchina a godermi il fresco.

Rispetto ad allora, forse metterei nella lista delle priorità di cose da fare, ad esempio, vedere più musei a discapito dell'andare a EuroDisney (allora si chiamava così, e per me rimarrà per sempre EuroDisney, non Disneyland Paris come poi hanno detto che si chiama).

Più cultura, meno montagne russe. Si cresce così, anche (però se avanza tempo un giro a Euro Disney io comunque lo rifarei eh), e nel mezzo del listato ci metto anche del whisky, come ho segnato al punto 59 in questo post.

E niente, ogni tanto questa voglia francese riappare, senza che vi siano particolari alert a mettermi in guardia. Così, improvvisamente, mi dico che ci tornerei proprio volentieri, a Parigi: dura qualche giorno, poi stop. Sparisce, si riaddormenta. Fino alla prossima volta in cui, un po' prepotente, riemergerà.

Io per dire non ho mai visto Stoccolma. Non che la cosa mi faccia piacere, intendiamoci: però se oggi dovessi scegliere se andare per la prima volta a Stoccolma o tornare a Parigi, ecco che sceglierei Parigi, probabilmente. Solo oggi: domani probabilmente andrei a Stoccolma perché non l'ho mai vista e mi piacerebbe visitarla, però oggi no.

Parigi è una di quelle cose che tipo ogni tanto mi viene voglia di fare senza motivo, come mangiare la pizza Catarì, fumare le Philip Morris gialle, cucinare le polpette disgregate, stirare, riguardare un film già visto 63 volte, leggere un libro di ZeroCalcare, cose così. E oggi mi è presa anche la voglia di scriverlo.

Ah, una specifica.

La foto in verità non è che sia azzeccatissima, sono pale eoliche che ho visto sull'autostrada mentre tornavo da Bordeaux, quest'estate.

Però mi piacciono molto le pale eoliche e le ho scelte perché fanno molto viaggio, freschezza, Europa del sud e libertà. A Parigi non credo ve ne siano, ma di foto di Parigi fatte da me non ne avevo. In attesa di averne ho messo le pale eoliche, alla fine piacciono sempre e vanno bene per tutti gli usi.




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