venerdì, settembre 06, 2013

I giorni di Ligabue che uno ha - Life in Technicolor part 205

Sul Twitter leggo che è uscito il nuovo singolo di Ligabue con la solita codazza di commenti un po' inaciditi sul fatto che sia molto ligabuoso, ossia cantato da Ligabue, ossia che è un pezzo (presumo, non l'ho ascoltato: e lo ripeterò tante volte in questo post, che non l'ho ascoltato) pieno di cose che reputiamo scontate, mi pare d'aver letto che anche la musica sia banalotta ma non ne sono sicuro.

Io Ligabue non lo considero buono o cattivo, non possiedo suoi cd ma alcune sue canzoni le conosco, per forza di cose le abbiamo ascoltate tanto in tanti modi differenti. C'è chi con Ligabue c'è cresciuto (chi si è beccato "Buon compleanno Elvis" nell'età della pubertà si è ascoltato volente o nolente mille singoli spalmati su 3 anni passati alla radio a tutte le ore del giorno e della notte), c'è chi l'ha scoperto prima che diventasse Ligabue, ossia quando riproponeva in italiano un pezzo famosissimo di un gruppo straniero famosissimo, c'è chi invece l'ha imparato ad apprezzare dopo, quando ogni tanto ha deciso di passare per Campo Volo e fare un concertino da botte di 100K persone tutte insieme.

Ligabue è una metafora e non lo sa. Odiamo le cose che definiamo banali per il fatto che tutti in un modo o nell'altro le pensano, poi però ci torniamo sempre a pensare e quando spuntano in testa, quelle cose lì, suonano come le cose più autentiche. Anche se io non so come sia il suo ultimo pezzo, ancora non l'ho ascoltato, penso che sia in linea con questa direttrice di senso.

Ma facciamo degli esempi di cose banali che ho sentito dire decine di volte in forme più o meno strutturate: l'amore fa schifo. Se ti innamori sei fottuto. Non mi innamorerò mai più. L'amore è bellissimo. L'amore è difficile. L'amore finisce. O anche: ho avuto un'infanzia felice, l'adolescenza mi ha fottuto. Ho molti conoscenti ma pochi amici. Con mio fratello/sorella non vado d'accordo ma ci vogliamo molto bene. Sono triste e non so perché. Quando arrivano le ferie?. Vorrei aver fatto altre scelte. E cose così.

Poi per carità, Ligabue può piacere o non piacere. Anche io, per dire, preferisco i Marble Sounds o i The Smashing Pumpkins: ma non è che nascono tutti David Lynch che per raccontare quanto ci sia dietro le apparenze ti girano Velluto Blu. Suvvia. Siamo seri. A volte un po' di semplicità non guasta no?

Tipo io oggi ho voglia di semplicità quindi mi prendo d'impegno e per le prossime ore dirò le cose semplicemente per come sono anche usando formule banali.

Facciamo altri esempi in linea: vorrei dormire. Non ho fame. Ho voglia di correre. Mi piacerebbe molto fosse il 2 agosto o, in alternativa, il 28 dicembre. Quest'anno vorrei vivere un compleanno semplice ma indimenticabile. Mi piacerebbe fare un on the road. Me ne fotto se sono banale. Ho ancora sonno.

Avanti, provateci anche voi.

Ah, comunque: ve l'ho già detto che non ho ascoltato l'ultimo pezzo di Ligabue? Ecco. Non l'ho ascoltato, perché oggi non ho voglia. Domani, forse.







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