venerdì, novembre 15, 2013

Quando era ancora Little Boy Bill - Life in Technicolor part 221



Bill cammina sotto la pioggia e non sa più dove guardare.

Bill quando era piccolo amava la pioggia e se poteva, usciva sempre senza ombrello.

Bill amava l'inverno e il freddo, e lo sguardo lo teneva sempre rivolto a nord.

Bill era uno di quelli che non parlano mai per primi, perché è così che immaginava fanno gli uomini che venivano dal nord.

Bill era un bambino e per certi versi lo è ancora, anche stamattina.

Bill che sogna sotto la pioggia e che non apre il cuore a nessuno, rimane immobile la gente intorno e lui continua a camminare.

Bill canta senza aprire bocca, quando è così.

Ogni tanto a Bill torna in mente quando era piccolo e non c'erano giorni brutti o giorni belli, c'erano solo giorni. Bill non si sente così da un po'.

Quando l'ha chiamato ieri sera, a papà Bill ha risposto tranquillo. Gli ha detto che andava a lavorare, e invece  ha preso un giorno di vacanza.

Perché le previsioni lo dicevano da giorni, che oggi pioveva. E a Bill era da un po' che andava di camminare sotto la pioggia, qualche ora, da solo. Senza che ci fosse un particolare motivo per farlo.

Bill oggi è ancora Bill, anche se non più originale come allora. Sarà forse l'aria della città ad averlo sporcato, a farlo sentire meno uguale a sè stesso. Forse è soltanto la voglia di ricordare, a frenarlo. Forse è solo quello.

Poi ogni tanto la pioggia smette, e quando sembra ci sia il sole che spunta, ricomincia.

Questo è il nord, bellezza. A Bill piace così. Ancora come allora, quando era piccolo.

Voleva essere un uomo del nord, Bill. Non è ancora un uomo, chissà se lo sarà mai.




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