venerdì, luglio 18, 2014

Un aereo cade sulle case, una guerra esplode ad est, e io che qui guardo il calciomercato - Life in Technicolor part 230

Ho scritto un post lungo lungo lungo su quello che penso rispetto a questa settimana.

A Gaza, dove c'è un amico di Nichelino che fa il reporter e racconta le cose bruttissime che capitano laggiù.
In Ucraina, dove gente che non avrebbe mai immaginato di incrociare quel pezzo di storia lì, è morta per mano di gente che non conosceva e che, magari, non riteneva amica o nemica.

Ho scritto un post lungo lungo lungo su queste cose e poi l'ho cancellato. Non mi piaceva cosa ne emergeva.

L'idea era semplicemente dire che io questa settimana ho parlato di molte cose, e l'unica di cui ho parlato con più di una persona è stato il fatto che Conte è andato via dalla Juventus.

Ecco.

Stamattina ho pensato a questa cosa qui e mi sono sentito un vero pezzo di merda.

Posto che parlarne serva a qualcosa, forse il problema è che queste cose non ci insegnano nulla.

Credo che la guerra smetterà di esserci quando smetteremo di pensare che ci siano buone ragioni per farla.

Non so se valga anche qui che riempiamo il mondo di parole a vuoto per un allenatore di calcio, non so, forse siamo noi i coglioni, forse sono loro che si sparano, cazzo ma che c'entravano quelli dell'aereo, cioè, loro sorvolavano sull'Ucraina, non erano soldati, eppure gli hanno lanciato un missile addosso cazzo, cioè io ora vorrei parlare con quello che ha sparato il missile e chiedergli come si sente ad aver ammazzato 300 persone per sbaglio, cazzo non erano neanche del popolo che vuoi distruggere, erano passanti, è stato peggio di un attentato perché non erano neanche del gruppo semantico che contiene quelli che chiami nemici.

Già gli attentati in mezzo ai mercati, sui bus, nelle metro, nelle stazioni sono una vigliaccata infame, ma così, amico lanciarazzi, è proprio una bastardata. Perché? E cosa provi adesso? Non ti viene voglia di andare a piantare fiori per tutta la vita, pregando Allah, Dio, Geova o quello che credi se credi in qualcosa di perdonarti? Non ti viene voglia di PACE, santissimi angeli del cielo? Hai ancora voglia di sparare?
E tu che butti volantini sulle case dei ragazzini palestinesi? E tu che lanci un razzo sperando di beccare il cranio di uno studente ebreo? Come cazzo ti senti?


Tutto mi sembra assolutamente folle.

Io, io cosa posso fare? Cioè, ogni giorno. Perché pontificare, dire è stato un attentato o è stata una roba fatta apposta o sono stati i filorussi o gli ucraini, e dire che gli ebrei sono assassini o che quelli di Hamas sono terroristi e passare il tempo a pontificare come mi piace fare da sempre, ecco anche quello non serve a un cazzo. Serve a diventare megafoni del niente, perché lì non ci ho mai messo piede, io. E nessun libro ti potrai mai spiegare come ci si senta, a esserci, lì.

Cosa posso fare, io, perché la guerra SMETTA DI ESISTERE?

Forse dipende da cosa faccio io ogni giorno. Tipo vorrei che ad un certo punto, io possa imparare a non guardare più intorno a me e vedere il marcio. Mi piacerebbe imparare a vedere il bello delle cose, sempre.
Anche delle persone.

E vorrei dare la giusta priorità alle cose.

Sarà difficilissimo già fare tutto ciò. Però forse è quella l'unica via per non parlare a vuoto, non sentirsi merda a vuoto, e cominciare a cambiare il mondo, davvero.



 


1 commento:

Affitti Torino ha detto...

già solo l'esserti fatto un esame di coscienza ti rende migliore di molti altri!