lunedì, dicembre 29, 2014

I buoni propositi. Come forse chiuderò il blog. Rimarrò sognatore anche se non sarò mai libraio (forse) - Life in Technicolor part 235

Scrivo meno sul blog perché, fondamentalmente, sono successe tante cose e probabilmente alcune manco immaginavo che sarebbero successe, quindi va bene così.

Non ho scritto nulla sul tema del mio 33esimo compleanno, che il mio anno del bomber (il 32esimo) si sia concluso con un primo premio in classifica cannonieri, che il 2014 sia stato un anno che oserei dire di "formazione".

Ormai passo di qui talmente poco che anche io mi chiedo se tutto questo abbia un senso oppure no. 


Oggi a Torino c'è il sole. Da qualche giorno ho idea di stilare in due, tre punti massimo, usando due, tre parole massimo, ciò che mi aspetto per l'anno che verrà. Anche se i buoni propositi fondamentalmente non esistono, esistono solo gli obiettivi assunti a ragione di vita.

Se il 2014 è stato un anno, oserei dire, "di formazione", il 2015 vorrei diventasse un anno "di confermazione", passatemi il gioco di parole.

La confermazione in ruoli diversi che ho trovato sulla strada, in sogni diventati realtà, in ricordi lontani e vicini. In persone che sono passate, in persone che sono ancora qui, nelle persone che arriveranno, ci sono spazi per scrivere storie nuove e tante altre belle avventure da vivere, da solo e insieme a compagni di viaggio speciali.


Forse la confermazione passa dal lasciarsi alle spalle questo blog. Per un certo periodo anche abbastanza letto, per troppo tempo salotto buono solo per me. Va bene così, in fondo qui ho cercato solo una palestra e quel compito il Diario lo ha assolto bene.

Ma se il 2015 deve diventare l'anno "di confermazione", allora è tempo di guardarsi dentro e capire cosa sia giusto lasciarsi alle spalle e cosa no, per confermare ciò che è giusto e . Forse il blog, forse persone, forse situazioni, chissà. 


Rivivo in questi attimi una sensazione che ricordo bene, vivida, che provai una mattina di inizio giugno del 2013. Avevo fatto amicizia via Facebook con una persona che leggeva questo blog, che poi decise di interrompere la nostra amicizia per svariate ragioni che non sto qui a raccontarvi. Però quella persona, quel mattino, riuscì a consigliarmi e farmi conoscere Zibba, un cantante che poi è andato anche a Sanremo.

Una sua canzone, Dove i sognatori son librai, mi piacque molto. Beh, quella mattina la ascoltai tantissimo, ripensando a cosa avevo lasciato alle spalle e chiedendomi cosa mi attendesse nei giorni a venire.

Nel testo, si recita:
"Le belle estati e le mattine
e scollinare senza fine
che dietro ai sogni non ci sia
soltanto fantasia
".

Ho avuto per tanto tempo il dubbio che dietro ci fosse solo fantasia. Mi sbagliavo. A volta c'è anche realtà. L'ho scoperto con il tempo, pur rimanendo più sognatore che libraio.

Le mie belle estati risuonano in quella canzone. Vivono nel caldo che faceva nei giorni del luglio 1992, la mia BMX che correva nelle strade periferiche di Nichelino nel primo pomeriggio alla ricerca di chissà cosa, con il dubbio che dietro alla realtà ci fossero anche dei limiti.

Oggi è inverno, attendo l'anno che arriva sperando sia quello della "confermazione". Orgoglioso del mio esser sognatore. Consapevole che forse sta arrivando il tempo di chiudere questo blog, e con lui un capitolo della mia vita, provando a diventare anche libraio.

Vedremo. Nell'attesa, suonerò un po' con i #LaRochelle in vista del concerto-reading del 21 marzo a CasaMAD. Poi vediamo.

Buon 2015.








1 commento:

Federica - Oltreilreale ha detto...

Allontanata per un pò dal mondo "blogger" anche io , leggo questo post solo ora.
Non ci conosciamo ma mi sembra giusto farti sapere che questo diario è stata una piacevole lettura, una spinta che ha alimentato parecchie volte il mio sogno di scrivere.
In bocca a lupo. :)