giovedì, settembre 17, 2015

Matt - Trilogia delle Cose Belle/1



Non scrivo più tanto sul blog. Credo che la colpa stian nel fatto che non leggo abbastanza, e quindi non riesca ad avere lo spunto creativo per lasciarmi da parte qualche parola da ficcare qui.

In compenso, ho ritrovato il piacere di riscoprire delle cose che mi hanno emozionato: che non sono necessariamente cose serie, eh, intendiamoci, non pensate a poesie della Dickinson o foto di Avedon, per carità sono tutte cose belle e lo sappiamo, però pensavo a cose più semplici, tipo quelle che per caso ti capitano sotto mano alle 16:32 di un giorno feriale e ti svoltano la giornata.

Dato che di cose così ce ne sono migliaia nella vita di ognuno, ho pensato di selezionarne tre, che lascio qui, a disposizione di chi si senta per un attimo spaesato e abbia voglia di sentirsi a casa, o in compagnia di chi ama, o insieme agli amici, o al mare, o a fare l'amore (no questo no, lo direbbe Fabio Volo, cazzo), oppure a grigliare, a fumarsi un cannone e a suonare la chitarra, a bersi un bicchiere di vino con il nonno, a giocare a pallone al campo e fare goal, e nuotare e mangiare o pregare.

La prima cosa che oggi vi proporrò è questo video, di tre anni fa.

Matt Harding aveva già girato altri video simili, nel 2006 e nel 2008. Il primo fece 19 milioni di visualizzazioni, il secondo una quarantina abbondante.

Il terzo, questo, ne fece 16.

Rispetto agli altri il copione non cambia graché: Matt gira tutti i paesi del mondo, si riprende mentre fa il suo balletto, e la gente del luogo balla con lui.

Posto che probabilmente nella realizzazione dei tre video, Matt ha girato praticamente tutto il mondo (ma TUTTO, senza scherzi), la cosa che rimane è che l'umanità tutto sommato è un grande ammasso di gioia, quando ne prende coscienza. E che tutto sommato, è bello riscoprire il piacere di divertirsi per fare una roba che lasci solo un messaggio, che poi è quello che dice Matt nella description del video:

"This video was made without a sponsor. I don't need you to buy anything. Just remember we need to take care of each other.".

Rispetto agli altri che ha realizzato Matt, questo lo preferisco per l'ultima scena. Una scena in cui mi rispecchio ogni giorno, insieme alle persone che amo di più. Quella situazione, il momento ripreso nel video dico, lo voglio prendere come un modo di vivere, e non come un gesto che occupi più di quattro secondi e mezzo. Il sentirsi liberi di far diventare un cortile, un salotto o un balcone una pista da ballo, una sala giochi sana (non quelle con le slot machine che piacciono ai nostri governi) o forse sarebbe meglio chiamarla ludoteca, una biblioteca, una piazza. E lì ballare, mangiare, ridere, scherzare, insieme appunto con le persone che si amano: proprio come capita a me, ogni giorno.

Figo no? E no, non è perbenismo, o fighettismo, o sognatorismo, questa roba meravigliosa è realtà ed è qui, lì, già ora. Anche la felicità lo è, ma lei è stronza, fa sempre finta di non esserci quindi non la si sente neanche quando c'è.

Bravo Matt, e grazie per questo video: se vuoi combinare a Torino di farti un balletto, conta su di me.

E a voi, questa è la prima cosa bella che ho deciso di raccontarvi.

Fra un po', la seconda.



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